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bah.

A capire la logica dei politici ci vuole proprio un genio, ultimamente.

A capire quella dei giovani ancora di più.

Stare su Facebook è come un viaggio nella giungla, ci sono diversi tipi di persona:

-I menefreghisti: se li contatti il massimo che ti dicono è ciao, poi chi s’è visto s’è visto.

-I bambini, altrimenti chiamati ‘bimbominkia’, anche se non tutti sono così (ringraziamo Dio per ciò), che scrivono in una lingua tutta loro. Peccato che i dizionari in bimbominkiese ancora nessuno li ha inventati.

-Gli intellettuali: nulla da ridire su di loro, solo qualche volta un pò acidelli, motivo per cui li lascio rigirarsi nel loro alone di filosofia e frasi poetiche buttate alla stramuzza.

-I finti intellettuali: ergo coloro che usano spudoratamente Google o Wikipedia quando gli chiedi per esempio se conoscono una band.

-I trollatori: gente che si finge uno delle ‘categorie’ scritte qui sopra pensando di risultare un furbo, o quantomeno simpatico invece facendo la figura del grande imbecille.

-Le persone normali: non proprio una categoria, ma solo un’ammasso di gente che si fa i cosiddetti cazzi suoi, seguendo le pagine che vuole, le band che vuole, ignorando bellamente gli stronzi e rispondendo prontamente alle accuse dei bambini.

-I famosi: gente che si ritrova 2345245 mila mi piace ad un post dove magari la star ha semplicemente scritto ‘Ciao’. Nonostante i famosi se ne freghino altamente, le persone ancora continuano a commentare o inviare messaggi pensando che davvero la star abbia tempo da perdere su Facebook. Come se fosse possibile.

-Le troie: e qui nulla da dire, il nome dice tutto. NELLA FOTO VA LA FACCIA, NON LE TETTE. Ho il dubbio che abbiano letto Titsbook al posto di Facebook.

Più che social network è un mucchio di galline nel pollaio che giocano a rincorrersi per avere i chicchi di grano migliori.

Come se il mondo non fosse già pieno di idioti.

Tipo i politici.

Il problema però non è questo, il problema è che più vuoi uscire più ti accorgi che ormai ci sei dentro.

Che poi magari ci pensi e ti dici: ma io che ci faccio qui, tra questo ammasso di polli?

Poi i bambini, più che fare tenerezza fanno pena.

Certo, perché fa figo stare su Facebook a 9 anni.

Ma dico io, sono l’unica povera sfigata che a 9 anni sul computer stava massimo massimo 2 ore e a cui veniva pure controllata la cronologia?

Poi, se proprio vogliamo dirla tutta, ci sono certe persone che bambini non sono ma comunque scrivono di merda male.

E a quel punto buttateci un bel scusa e finitela lì.

Pardon, si dice sks.

Quando ti contattano la tua faccia è simile a quando un piccione ti caga in testa.

HAHAHAHAHAHA, ma chi ti vuole.

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